Abbazia di Fossanova a Priverno
Latina: Un Viaggio nell’Arte Gotica e nella Storia di Fossanova
Visiterai l’Abbazia DI Fossanova, un maestoso esempio di arte gotica fondata dai monaci benedettini nel XII secolo su un canale bonificato. La visita è un’esperienza unica, entrerai in un’ altra dimensione, in un varco spazio-tempo: con il refettorio, la cucina, i dormitori, la sala delle riunioni invernali, la sala capitolare, la casa dei pellegrini, il cimitero e l’infermeria, questi luoghi conservano segni dello stretto rapporto tra Fossanova e i Cavalieri Templari.
L’Abbazia è legata alla vicenda della morte di San Tommaso d’Aquino, nel 1274, che, trovandosi in quelle terre , conscio della morte imminente, a dorso di una mula, vi si recò per trascorrere le sue ultime ore in preghiera e raccoglimento. Nel chiostro sono visibili le impronte che, secondo la leggenda, vennero rilasciate dalla mula che trasportava il Santo. La Chiesa con la sua perfetta acustica , e ideale per concerti, e potrai ascoltare la voce in sordina dei monaci che pregano cantando. Gli ambienti hanno ispirato lo scrittore Umberto Eco nella stesura del capolavoro “ Il nome della rosa”.
Maenza
Latina: Maenza, un Gioiello Medievale con panorami incantevoli
Scoprirai il paese medievale che conserva la sua struttura originaria su una roccia con passaggi, vicoli, stradine. Nelle giornate limpide potrai godere della vista delle isole Pontine: Ponza, Zannone e Palmarola.
La storia di Maenza, è collegata alle grandi famiglie feudatarie che si sono succedute nei secoli: i Caetani, i Borgia, gli Aldobrandini, i Borghese, i Pecci.
Tra i monumenti storici spicca l’imponente Palazzo Baronale nella parte alta del paese. Resterai incantato anche dalla Loggia dei Mercanti, una piazza coperta dove si rifugiavano i mercanti quando, giungendo, di notte in paese, trovavano le porte di accesso chiuse. Da qui si gode uno splendido panorama sulla sottostante vallata dell’Amaseno, sulla Pianura Pontina e sul lontano Monte Circeo.
Maenza è famosa in Italia per le ciliegie che vengono coltivate fin dal Medioevo e che, qui si chiamano “Cerase” e si conservano anche sotto spirito per il periodo natalizio. Le donne del paese producono ancora delle gustose marmellate e liquori con la varietà chiamata “visciola”.