Street art a Roma: dove ammirare i murales più belli della Capitale!
Nella città con la più alta concentrazione di grandi monumenti, di antichi reperti storici e di musei a cielo aperto, trovi anche l’arte urbana, meglio nota come street art!
Da Ostiense a Tor Marancia, passando per il Quadraro, il Pigneto, fino a San Basilio e Tor Bella Monaca, tanti muri, tanti palazzi sono diventatile tele perfette degli artisti di strada. Molti anche i messaggi importanti lasciati sulle facciate dei palazzidagli artisti, ultimo arrivato, al quartiere San Paolo,Outside In, murales antismog contro l’omofobia.
Non mancano poi gli omaggi adattori, calciatori, artisti che, negli anni, hanno colorato i muri della Capitale, come è successo dopo la scomparsa di Gigi Proietti nel 2020.
Affascinante, colorata, a volte cruenta, l’arte urbana è spesso protagonista delle Vacanze Romane di molti visitatori, che si incamminano alla scoperta di ogni storia, ricordo, messaggio celato dietro ognuna di quelle opere realizzate da artisti conosciuti o anonimi.
Tra le tante location di questa forma d’arte, Ostiense è la capitale della street art a Roma. Uno dei primi quartieri ad essere stati dipinti, colorati e resi opera d’arte a cielo aperto, che negli anni ha completamente cambiato l’immagine di Ostiense, Testaccio e dei quartieri limitrofi. Con il progetto Ostiense District, tantissimi artisti (anche di fama mondiale) hanno dato via libera alla loro creatività ed è così che arrivando in via Ostiense, o passeggiando in via del Porto Fluviale, in via del Gazometro, sembra di immergersi in una favola che regala mille emozioni.
Trastevere Medievale
Immergiti in un’atmosfera insolita e poco conosciuta, quella medievale visitando i luoghi in cui visse S. Francesca Romana, patrona di Roma! Costituito da piccoli vicoli e palazzi una volta roccaforti di importanti famiglie nobiliari romane, il Rione Trastevere è spesso identificato solo con alcuni e conosciuti luoghi iconici, come Piazza S. Francesco a Ripa, dove sorge la chiesa omonima, che si riferisce a S. Francesco di Assisi, costruita sul luogo di un ospizio dove S. Francesco si fermò durante il suo primo viaggio a Roma, nel 1209.
O ancora Sant’Andrea de Scaphis, la chiesa sconsacrata di Trastevere che da qualche anno è diventata l’avamposto in Italia del grande gallerista di origini britanniche Gavin Brown e che ospita un’opera “segreta” di Jannis Kounellis.
Apiazza Santa Cecilia, troviamo invece un edificio della seconda metà del XIII secolo che fu proprietà dell’Ordine degli Umiliati, confraternita di ambo i sessi dedita alla povertà, testimonia un raro esempio di casa medievale ben conservata.
Proseguiremo alla scoperta delle vestigia dell’unica Sinagoga rimasta a Trastevere risalente all’anno 1.000 d.c, al cui interno troviamo i resti della raccolta d’ acqua di «mikve», ovvero il bagno rituale ebraico.
Una variegata stratificazione architettonica ci accompagnerà alla scoperta delle vicissitudini di S. Cecilia, sulla cui casa di età romana venne eretta l’attuale basilica, e di Santa Francesca Romana che qui aveva la sua casa natale, per concludere a largo San Benedetto in Piscinula dove San Benedetto avrebbe risieduto durante il suo soggiorno romano intorno al 470, proprio quando ricevette la visione della Vergine che gli comandava di formare un ordine. Una curiosità, la chiesa ha il campanile più piccolo di Roma con la campana più antica funzionante, risalente al 1069.