Moriago della Battaglia
In quest’ultima giornata, si visiteranno alcuni dei luoghi simbolo della Grande Guerra. Qualsiasi comune o luogo che si attraverserà durante la giornata tramanda il ricordo della Prima guerra mondiale. Questo ricordo lo si può percepire semplicemente affacciandosi dal finestrino e vedere il grande numero di costruzioni semi distrutte dai bombardamenti, di monumenti e di cimiteri dedicati ai nostri avi che hanno combattuto per la Patria.
Il nostro consiglio è quello di fermarvi per quanto possibile a meditare in alcuni di questi luoghi della memoria. Probabilmente potrete leggere il nome di un vostro antenato.
Dopo la prima colazione, si raggiungerà Moriago della Battaglia. Qui in centro, si verrà accolti dalla Pro loco di Moriago. Vi porteranno a vedere uno dei resti più particolari della Grande Guerra: la torre dei Da Camino. I Da Camino, furono una famiglia nobile che si stanziò nel XI sec. nella Marca. Nel XII sec. costruirono una torre militare a Moriago che successivamente divenne il campanile. A causa dei bombardamenti della guerra, la torre venne distrutta per circa il 75%. Ad oggi è ancora visitabile.
Moriago è conosciuto anche per un particolare un lembo di terra a ridosso del Piave chiamato isola dei Morti. Il nome di quest’area è dovuto ai fatti accaduti durante la Prima guerra mondiale, in particolare ad ottobre 1918 quando migliaia di giovani soldati sacrificarono qui la propria vita per la Patria. Al giorno d’oggi, questo luogo tramanda ancora un fascino particolare, quasi spettrale. Qui si trovano alcune costruzioni commemorative realizzate in ricordo dei nostri giovani eroi.
Terminata la visita all’isola dei Morti, seguirà il pranzo in un ristorante tipico della zona.
Indirizzo: Moriago della Battaglia, TV, Italia
Nervesa della Battaglia
Dopo pranzo, si attraverserà il Fiume Sacro alla Patria, il Piave, e ci si sposterà a Nervesa della Battaglia.
Qui, grazie alla Proloco di Nervesa, si vedranno tre importanti monumenti e strutture.
La prima struttura che si vedrà è il Sacrario Ossario Militare del Montello, uno dei principali Sacrari militari italiani. Si trova a circa 200m di quota e raccoglie le spoglie di 10.000 soldati. Il monumento venne inaugurato nel 1938.
La seconda struttura è l’Abbazia di Sant’Eustachio, costruita nel XI sec. dalla nobile famiglia Collalto di origine longobarda. Nel XVI sec. l’Abazia ospitò anche Giovanni della Casa, scrittore del Galateo. Durante la Grande Guerra, la struttura subì pesanti danneggiamenti, ancora oggi visibili sebbene essa sia stata al centro di due restauri.
La terza ed ultima struttura, è il Monumento a Francesco Baracca. Francesco Baracca, l’asso dell’aviazione italiana durante la Prima guerra mondiale, precipitò il 19 giugno 1918 a “Busa delle Rane”. Qui ancora oggi si trova una croce a ricordare il luogo esatto dello schianto dell’Eroe. Poco più lontano si trova un monumento visitabile e più accessibile.
Indirizzo: Nervesa della Battaglia, TV, Italia
Fine dei servizi
Ci teniamo a precisare che questo percorso di tre giorni, potrà essere integrato ed allungato aggregandolo ad altri itinerari regionali.
Inoltre, per un’esperienza di maggiore impatto, sarà possibile organizzare degli incontri con i membri dell’Associazione Trevisani nel Mondo in qualsiasi momento poiché in ogniuno dei comuni sopra presentati, sono presenti delle sedi distaccate. Questi incontri, saranno fondamentali, se volete creare un rapporto ancora più solido con la terra dei vostri avi.