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Dove le storie fanno radici: Gavoi accoglie la letteratura

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12 Giugno 2025

3 minuti

Foto di Massimo Frasson - Gavoi (NU), Sardegna

Quattro giorni tra libri, incontri e riflessioni nel cuore della Sardegna: “L’Isola delle Storie” trasforma il borgo montano in uno spazio di condivisione culturale, dove la letteratura incontra i paesaggi, le persone e una memoria millenaria che continua a parlare attraverso le pietre, i sentieri e le storie.

Nel cuore della Barbagia, incastonato tra i monti del Nuorese, Gavoi è uno dei borghi più autentici dell’entroterra sardo. Ed è proprio qui che, dal 3 al 6 luglio 2025, andrà in scena la XIX edizione de “L’Isola delle Storie”, il Festival Letterario della Sardegna. Un appuntamento ormai storico che ogni estate trasforma il paese in una vera e propria capitale della letteratura contemporanea. Per quattro giorni, Gavoi si anima di incontri, letture, dibattiti e laboratori: un’occasione per vivere la cultura in modo partecipato, aperto e profondamente legato al territorio. Nato con l’idea di avvicinare scrittori, lettori e lettrici in un contesto autentico, il festival ha saputo crescere nel tempo, mantenendo però intatta la sua identità originaria: uno spazio di ascolto, riflessione e condivisione, dove la parola scritta si fa esperienza viva. La particolarità del festival sta proprio in questo: è un’esperienza che coinvolge il paese intero, dalla piazza ai cortili, dalle biblioteche ai sentieri, trasformando Gavoi in un palcoscenico diffuso fatto di libri e persone. Ogni edizione accoglie voci importanti della narrativa, del giornalismo, della filosofia e della divulgazione. Le giornate si alternano tra conversazioni con gli autori, letture collettive, attività per bambini e ragazzi, concerti e momenti di festa. Un programma ricco, pensato per un pubblico eterogeneo, curioso, desideroso di interrogarsi sul presente attraverso lo sguardo dei libri. In questa cornice, parlare di storie significa anche parlare di legami, di identità, di ciò che ci tiene uniti nel tempo. Non è un caso che proprio in Sardegna, terra di memoria profonda e di forti radicamenti, la letteratura diventi anche un modo per riscoprire il valore delle origini.

E dopo i giorni del festival, l’esperienza può proseguire alla scoperta del territorio: Gavoi e i suoi dintorni offrono un patrimonio archeologico tra i più straordinari dell’entroterra sardo. A pochi chilometri dal paese, si possono visitare i suggestivi resti neolitici attorno al santuario di ‘Sa Itria’, con il celebre menhir ‘Sa Perda Longa’, alto oltre tre metri e mezzo, e i resti di un villaggio nuragico. Nell’area si trovano anche dolmen, domos de janas, tombe di giganti e nuraghi ben conservati. Attorno al lago di Gusana e nella valle di Oratu si snoda un itinerario che unisce natura, storia e spiritualità, punteggiato da menhir, strutture megalitiche e tracce dell’antica viabilità romana. Un’occasione perfetta per chi, oltre alla letteratura, cerca anche un contatto autentico con la storia più antica e misteriosa della Sardegna. Perché anche questa, in fondo, è un’isola di storie.

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