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Itinerario di 2 giorni

Genova e il viaggio degli emigranti verso la “Merica”

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L'esperienza

Genova, città affacciata sul Mar Ligure, incanta i viaggiatori delle radici con la sua storia millenaria, il suo  porto e le testimonianze tangibili del viaggio che ha segnato profondamente il destino di migliaia di persone tra il XIX e il XX secolo.

Questo itinerario di due giorni è incentrato su Genova in quanto punto di partenza verso il nuovo mondo.

Attraverseremo i vicoli acciottolati e i monumenti storici di Genova, scavando nel legame tra il passato marittimo e le storie struggenti degli emigranti che hanno varcato i confini di questa città alla ricerca di una nuova vita.

Dopo aver respirato l’aria salmastra del porto, ci inoltreremo nei vicoli stretti e tortuosi della città vecchia.

Il labirinto urbano ci catapulterà indietro nel tempo, trasportandoci nell’epoca in cui la città era il crocevia di persone provenienti da tutta Italia per imbarcarsi su un brigantino a vela o un piroscafo a motore verso le Americhe.

I colorati edifici medievali, i vicoli stretti e bui, le piazze animate e le attività portuali ci trasporteranno in un’atmosfera unica, dove il passato si fonde con il presente in un’atmosfera da suk mediterraneo.

Le parti della città sulle quali ci concentreremo maggiormente sono il porto, il Museo dell’Emigrazione Italiana e la Lanterna.

Il viaggio inizia nel cuore pulsante di Genova: il suo porto. Conosciuto come il “porto più antico d’Italia”, questo scenografico approdo marittimo ha visto navi solcare le sue acque fin dal Medioevo.

Osservando le navi che entrano ed escono, ci si immerge immediatamente nella storia di un luogo che è stato il punto di partenza per innumerevoli avventure.

Le antiche banchine, le gru secolari e i magazzini restaurati raccontano storie di commercio, di scoperte e di partenze che hanno plasmato la destinazione di tante famiglie.

Il Museo dell’Emigrazione Italiana sorge come custode delle testimonianze di chi ha abbandonato la propria terra in cerca di opportunità oltre i confini nazionali.

Le fotografie sbiadite, le lettere dalla calligrafia malferma e gli oggetti d’epoca ci introdurranno nelle vite di coloro che sono partiti con una valigia di cartone e una speranza forte nel cuore.

Un’emozionante esplorazione che ci permetterà di comprendere appieno il coraggio, la determinazione  e le difficoltà incontrate da chi ha intrapreso questa straordinaria avventura.

La Lanterna di Genova, simbolo maestoso della città, è uno dei fari più antichi e celebri al mondo, oltre ad essere uno degli emblemi storici del porto di Genova.

Ergendosi con imponenza sulla collina di San Benigno, la Lanterna domina l’orizzonte e offre una vista panoramica straordinaria sulla città e sul Mar Ligure.

Era l’ultima cosa che gli emigranti in partenza dal capoluogo ligure vedevano allontanandosi dalla costa e non è difficile immaginare il loro cuore già gonfio di nostalgia per la terra natia.

Un’altra parte del viaggio che esploreremo insieme è quella legata alle condizioni di navigazione.

All’interno del Museo del mare e della Navigazione c’è un’intera sezione dedicata alla traversata per mare sui transatlantici e i piroscafi dell’epoca. Mettiti letteralmente nei panni dei tuoi avi, imbarcati con il passaporto di uno di loro, sali a bordo e tocca con mano le condizioni di viaggio in terza classe.

E quando sarai arrivato a Ellis Island, cerca di passare i controlli di sanità e sicurezza. Solo alla fine scoprirai se hai ottenuto il tanto agognato visto di ingresso o se, al contrario, sarai rimandato indietro con un “denied” stampigliato a caratteri cubitali sul tuo documento d’identità.

porto di genova

In pillole

Visita guidata
Musei
Centro storico

Itinerario

Visita della città e dei luoghi significativi per l’emigrazione

L’itinerario proposto va oltre la visita guidata tradizionale per esplorare i luoghi di Genova che hanno segnato la partenza degli emigranti italiani alla fine del XIX secolo.

Attraverso le parole della tua guida, farai un percorso immaginativo sui passi dei tuoi antenati, vivendo l’attesa e la speranza di tutti coloro i quali hanno fatto questo salto verso l’ignoto.

Genova, nel periodo della grande emigrazione, fu uno dei porti d’imbarco per la navigazione transoceanica, soprattutto verso il Sud America e gli Stati Uniti.

La visita esplora le motivazioni di migliaia di emigranti, i luoghi frequentati prima della partenza e le condizioni del viaggio.

Il “Porto Antico” era il punto di uscita dall’Italia già nel XIX secolo, mentre la città si adattava all’aumento dei migranti.

La Stazione Marittima, costruita negli anni ’30, gestiva arrivi e partenze dei nuovi transatlantici.

La visita prosegue tra odori e attività intorno al porto, nei vicoli che accolsero l’emigrazione.

Assaggerai i piatti tipici genovesi nelle antiche “sciamadde” frequentate anche dagli emigranti.

Piazza de Ferrari, un tempo sede della Società di Navigazione Italia, è parte del percorso, con approfondimenti sulla storia dell’armatore Raffaele Rubattino.

L’itinerario offre un viaggio emotivo attraverso la vita dei migranti liguri e non, arricchendo la comprensione delle tue radici familiari.

Il Mei - Museo dell’Emigrazione Italiana

Il Museo dell’Emigrazione Italiana di Genova è un tributo alla storia degli italiani che cercarono migliori opportunità di vita all’estero.

Distribuito su tre piani, il museo nazionale conserva memorie e narrazioni attraverso 16 aree tematiche, seguendo il percorso di milioni di emigranti dal tardo XIX secolo alla metà del XX secolo.

Le sale offrono un’immersione completa nelle esperienze di tante persone, utilizzando documenti storici, fotografie, lettere e testimonianze audiovisive, combinando una prospettiva cronologica e tematica.

Particolarmente commovente è la sezione dedicata ai racconti personali, dove le voci dirette degli emigranti narrano storie di sacrificio e resilienza.

Nel museo ti aiuteremo ad inserire la tua storia personale nel contesto storico dell’emigrazione italiana.

Le motivazioni del viaggio che hanno spinto i tuoi antenati via dall’Italia ti risulteranno ancora più chiare e, se lo vorrai, potremo riflettere insieme su temi universali come l’identità e l’appartenenza.

Il museo MEI è un luogo educativo ed emotivamente coinvolgente capace di far dialogare passato e presente.

La Lanterna di Genova

Il faro di Genova che i genovesi chiamano “la Lanterna” è l’icona emblematica della città.

Un tempo era un edificio isolato e inaccessibile al pubblico. Oggi, è possibile raggiungerla attraverso una passeggiata pedonale che parte dal parcheggio del Terminal Traghetti.

Questo percorso offre una vista eccezionale sulla parte più attiva del Porto di Genova.

Con i suoi 76 metri di altezza, la Lanterna è il faro più alto del Mediterraneo e il secondo in Europa.

La Lanterna era l’ultima cosa che vedevano gli italiani salutando il vecchio mondo in cerca di fortuna. E molto probabilmente è stato così anche per i tuoi antenati.

All’interno delle fortificazioni costruite per la sua difesa, oggi si trova  un museo unico, che non espone oggetti, ma racconta la storia di Genova e della sua provincia attraverso racconti e testimonianze, abbracciando aspetti che vanno dalla storia all’arte, alla cultura materiale ai personaggi, alle tradizioni locali.

Per raggiungere la cima del faro, bisogna salire 172 scalini ma una volta in cima, la vista sulla città portuale è incomparabile.

Il Righi e il borgo di Boccadasse

Il nostro viaggio immaginario dedicato alle partenze ci porta, come ultima tappa ai luoghi dell’addio.

Sembra un gioco di parole, ma è nei luoghi della città che destavano più nostalgia che vogliamo portarti.

E lo facciamo sulle note di una canzone: ”Ma se ghe pensu” scritta in dialetto genovese nel 1925.

Narra la storia di un genovese partito povero per le Americhe che riesce a migliorare la sua situazione economica.

Dopo trent’anni, sopraffatto dalla nostalgia, decide di tornare a Genova, nonostante l’opposizione del figlio.

Prima di tornare definitivamente indietro canta la bellezza di Genova e di alcuni dei suoi luoghi iconici.

Uno di questi è il Righi punto panoramico che si trova sulle alture e dal quale si gode di una vista struggente sulla città.

Lo raggiungeremo in funicolare, uno dei mezzi alternativi che i genovesi utilizzano per spostarsi dal basso verso l’alto e viceversa.

La nostra giornata insieme si concluderà con un aperitivo al tramonto sulla spiaggia di Boccadasse dove un tempo abitavano i pescatori e che, con le sue facciate multicolore, ha ispirato il quartiere della Boca a Buenos Aires.

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