L'esperienza
Scoprirai con questo itinerario due valli della provincia di Verbano-Cusio-Ossola: la Valle Antrona e la Val d’Ossola.
Comincerai ad emozionarti dallo spettacolo che offre la Valle Antrona, quasi al confine con la Svizzera. Dalla seconda metà del Settecento fino al secondo dopoguerra, questa zona venne ampiamente sfruttata da compagnie inglesi e francesi per la presenza di giacimenti auriferi e argentiferi.
Il lago di Antrona sarà l’inizio dell’escursione ad anello che ti permetterà di incantarti di fronte alle bellezze paesaggistiche di questo territorio, cominciando dopo pochi passi ad ammirare la meravigliosa Cascata del Sajont le cui acque si tuffano direttamente nel lago da un’altezza di oltre 50 metri. Si procede lungo il percorso che porta al lago di Campliccioli e alla sua diga. Il tragitto continua seguendo le rotaie di un’antica strada ferrata, utilizzata in passato per il trasporto dei tronchi e dei materiali di costruzione della diga. I carrelli giacciono abbandonati sui binari e fanno immaginare la fatica di tanti uomini che qui hanno lavorato per compiere un’impresa davvero impressionante.
Proseguirai per una strada panoramica fino a raggiungere Vogogna, uno dei Borghi più belli d’Italia e facente parte del circuito Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, situato lungo uno dei tanti tracciati denominati nel medioevo “francigeni” e che consentivano ai pellegrini di valicare le Alpi. Vogogna conserva l’antica e nobile impronta del suo illustre passato ed è inclusa nel territorio del Parco Nazionale Val Grande, l’area selvaggia più estesa d’Italia, a due passi dalla dolce regione dei laghi.
Vogogna, nonostante le sue antiche origini, acquisisce prestigio solo nel XIII secolo e grazie alla sua funzione di centro fortificato viene scelto come capoluogo dell’Ossola inferiore, contrapposta a Domodossola che in quegli stessi anni rivestiva il ruolo di capitale dell’Ossola Superiore.
Il simbolo del borgo è il Castello Visconteo, addossato a uno sperone di roccia e realizzato nel 1348 per volere di Giovanni Visconti, vescovo di Novara e signore/arcivescovo di Milano. Il castello, che domina Vogogna con la sua torre rotonda, è stato costruito per difendere il vecchio borgo di Vogogna e la valle intera dagli attacchi nemici. Alla fine del 1700, il maniero è passato sotto il controllo del Comune, il quale lo ha trasformato in una prigione per detenuti politici. É riconoscibile nel centro storico l’impianto urbanistico medievale con le abitazioni addossate le une alle altre a contendersi uno spazio ben circoscritto, tra cui domina Palazzo Pretorio, al cui interno ospita il mascherone celtico, rilevante reperto scultoreo risalente al III secolo a.C, di cui è presente una copia da cui fuoriesce acqua fresca nel cortile. Attorno al Pretorio si possono ammirare alcune dimore signorili.