La Pasqua in Italia è una delle festività più sentite. Ogni anno viene commemorata con rituali, sia privati che comunitari, che uniscono antiche tradizioni, religiose o pagane, proprie di ogni Regione, e le eccellenze della gastronomia locale. A Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, la “Processione dei Misteri”, la mattina del Venerdì Santo, rappresenta una lunga tradizione per l’intera comunità.
Belvedere Marittimo è una cittadina medievale in provincia di Cosenza che si affaccia sul Mar Tirreno. Il borgo antico si sviluppa attorno al Castello Aragonese che sorge su una precedente fortificazione normanna, maestoso testimone di ogni epoca. All’antichità del centro storico, si contrappone la modernità della “Marina”, a pochi minuti di distanza, cioè il luogo dove si trovano gli stabilimenti balneari, cuore dell’estate calabrese per eccellenza.
Durante la Settimana Santa, cioè i giorni che intercorrono tra la Domenica delle Palme e il Sabato Santo (il giorno che precede la Pasqua), antichi riti di pietà popolare vengono celebrati rappresentando un momento di profonda spiritualità e condivisione per l’intera comunità. In particolare, la mattina del Venerdì Santo, la Processione dei Misteri, con la sua rappresentazione scenica della vita di Cristo, incanta i fedeli che, svegli all’alba accompagnati dal suono della tromba della Settimana Santa, percorrono le vie del centro storico seguendo le dieci statue che simboleggiano i diversi momenti della passione di Gesù. L’origine della “Processione dei Misteri” risale a tempi antichi. Questa tradizione è documentata nella sua forma compiuta a partire dalla fine del XVI secolo.
Per i belvederesi, questo rito non ha solo a che fare con la religione ma costituisce un’occasione di ritrovarsi e di condividere quelle sensazioni intense che solo il senso di appartenenza può trasferire. È un momento che rafforza i legami tra generazioni, tramandando con devozione e orgoglio un patrimonio di fede e cultura che rende unica l’identità del borgo.