22 Aprile 2026
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Il contest "Mondo in Valigia", dedicato alle storie di madri e figlie nell'emigrazione italiana, si arricchisce di un capitolo speciale grazie al progetto della Scuola dell'Infanzia di Carmagnola.
Quando pensiamo all'emigrazione storica italiana, l'immagine che spesso affiora alla mente è quella di una valigia di cartone. Dentro quelle valigie non c'erano solo vestiti e pochi averi, ma c'erano le speranze di intere famiglie e, molto spesso, il coraggio di madri e figlie in viaggio verso l'ignoto. Proprio al tema "Mondo in valigia - Storie di madri e figlie nell'emigrazione italiana" è dedicato il lavoro profondo ed emozionante realizzato dalla Scuola dell'Infanzia di Carmagnola.
Il progetto è nato dalla lettura del libro "Siamo tutti semi", scelto per far riflettere i bambini sul valore della diversità e sull'unicità di ognuno. L'attività centrale è stata la semina, proposta proprio come una potente metafora della maternità e del viaggio.
Così come in passato le donne italiane hanno attraversato oceani e confini portando con sé la propria cultura e le proprie speranze, nel progetto si sottolinea come ogni madre custodisca un seme, capace di mettere radici ovunque trovi un terreno accogliente. I bambini hanno iniziato il loro percorso condividendo proprio lo spazio comune di una valigia, per poi passare a curare i propri semi in barattolini individuali.
La storia dell'emigrazione italiana ci insegna cosa significhi arrivare in una terra straniera e cercare di fiorire. Oggi, la stessa dinamica vive nelle nostre aule scolastiche: la sezione che ha partecipato al progetto è infatti un meraviglioso mosaico, caratterizzato da bambini di origine marocchina, indiana, romena e vietnamita, uniti a un bimbo italo-marocchino.
Curando la terra, i bambini hanno visto nascere germogli tutti diversi tra loro, ognuno portatore di una bellezza unica. Durante il percorso, i piccoli alunni hanno anche realizzato un composto di semi a forma di cuore, divenuto un emblema di vita, speranza e rinascita.
L'esperienza dei bambini, accompagnata dalle note di "Si può fare" di Angelo Branduardi , è infine sfociata nella creazione di una dolcissima filastrocca. Le rime scritte in classe rielaborano l'esperienza vissuta e valorizzano la figura femminile e materna , immaginando il viaggio di una mamma che cammina con la sua piccola "mano nella mano".
Le parole della filastrocca risuonano come un inno al passato e al presente del nostro Paese: "Il mondo è grande, è vero, si sa, non importa da dove si arriva o dove si va". Che si tratti dei nostri nonni emigrati decenni fa o dei nuovi vicini di casa di oggi, la lezione più grande ci arriva dai più piccoli: "La terra ospita ogni semino, abbraccia anche tu il tuo nuovo vicino".